Yama & Niyama

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Yama e niyama sono i primi due rami descritti da Patanjali negli Yoga Sutra, e possono essere visti come l’inizio del percorso di un praticante verso un’autentica esperienza dello Yoga.

YAMA

Yama deriva dal sanscrito yam che significa “controllare” e indica i principi etici riguardanti il comportamento e la condotta morale dell’individuo.

Gli yama secondo Patanjali possono venire compresi e praticati al livello dell’azione, della parolae dell’intenzione. Questi tre livelli vanno dal più materiale al più metafisico, dal più terreno al più aulico, dal più basso al più alto. Per coltivare i principi morali è buona norma partire dal basso, agendo sul livello dell’azione.
Con la pratica poi si rifletterà sul piano prima della parola e poi dell’intenzione.

GLI YAMA SONO CINQUE:

1-Ahimsa: non-violenza
2-Satya: verità
3-Asteya: non-rubare
4-Brahmacharya: autocontrollo
5-Aparigraha: non-attaccamento

Brahmacharya viene spesso tradotto con astinenza,  in particolare quella sessuale. Brahmacharya fa riferimento più generalmente al controllo e re-indirizzamento delle energie e degli impulsi fisici al fine dell’elevazione. Le vie e i metodi per arrivare a questo controllo sono molteplici; ad esempio, non dormire troppo, non mangiare troppo, non indulgere nella lussuria e fare l’amore in maniera consapevole, fino ad arrivare alla non-dispersione dell’energia sessuale (il seme per l’uomo e il sangue mestruale per la donna) che, secondo Patanjali, fa acquisire un indomabile coraggio, energia e vigore, tutte doti necessarie per poter andare a fondo nella pratica dello yoga.

NIYAMA

Niyama deriva dalla parola sanscrita yama che significa “controllo”, preceduta dalla negazione ni-, quindi viene tradotto letteralmente come “non controllo”.
I Niyama sono anche definiti come le attitudini e i comportamenti da seguire mentre si affronta il percorso dello yoga (al contrario degli Yama che sono invece restrizioni riguardanti il comportamento e la condotta morale del praticante.)

I NIYAMA SONO CINQUE:

1-Saucha: purezza fisica e mentale
2-Santosha: contentezza del momento presente
3-Tapas: disciplina bruciante trasformativa
4-Svadhyaya: studio del sé attraverso i testi, l’autoanalisi e la contemplazione
5-Ishvara pranidhana: abbandono all’Altissimo, riconoscere ed onorare l’enormità delle forze in gioco nell’universo